Istituto d’istruzione
superiore ITC “A. de Simoni”
Indirizzo programmatori,
classe 5^ A
Studente: Roman “Braman”
Kuzmichev

E-BUSINESS NEI VIDEOGAMES

Anno Scolastico 2007/2008
Roman.kuzmichev@provincia.so.it
Prefazione dell’autore
Il mondo dei videogiochi è attualmente in continua espansione. Sia dal
punto di vista qualitativo che quantitativo. I nuovi computer e il numero
sempre maggiore di appassionati fanno intendere che questa crescita non sia
ancora terminata, ne che accenni a rallentare. In questa tesina il mondo dei
videogiochi sarà analizzato da punti di vista che di solito non hanno niente a
che fare con l’aspetto prettamente ludico degli stessi. Ho deciso di creare
quest’opera con lo scopo ultimo di far comprendere a chiunque che i videogiochi
sono molto di più che semplici passatempi “inutili”; come un’opera d’arte vanno
letti sotto diversi punti di vista e con chiavi di lettura differenti.
Pochi comprendono
veramente il dispendio d’energie (non solo di denaro) che si cela dietro alla
realizzazione di un buon gioco, e ancora meno sono coloro che lo apprezzano.
Nonostante ciò, già attualmente molte associazioni nazionali ed internazionale
hanno capito che l’utilizzo di questi strumenti per la divulgazione di
informazioni sono estremamente efficaci e molto più coinvolgenti dei metodi
tradizionali. L’esempio ultimo è RINAMED, che è un gioco in cui sono spiegati
gli effetti catastrofici, come prevenirli e cosa fare in caso le prevenzioni
siano insufficienti o assenti.
Utilizzerò come
paragone molti giochi appartenenti alle diverse categorie, ma quello che più
userò come riferimento, grazie alla sua estensione, è World of Warcraft, gioco
on-line distribuito dalla Blizzard Enterteinment, sede in California USA. Viene
spontaneo da chiedersi in primo luogo, come viene creato un videogioco. Un
gioco, infatti, è un programma come tutti gli altri, è quindi una sequenza
d’istruzioni elaborate tramite un compilatore; questo però non è l’unico modo:
è possibile modificare un gioco già esistente, oppure affidarsi ai vari
GameMaker presenti su internet. Nel caso si decida di portare la propria
creazione On-Line, saranno necessari diversi accorgimenti, come l’adesione alla
Netiquette e l’utilizzo di WEB 2.
Purtroppo, alcuni
preferiscono copiare illegalmente i supporti, scaricare senza i diritti
d’autore o anche peggio compiere opere di plagio. È ovvio che lo stato ha le
leggi che regolano questi crimini, che saranno analizzate in seguito. La tendenza
opposta invece è quella di assegnare ai programmi, (non solo VG) un copyleft,
ovvero la possibilità di scaricare, copiare e/o modificare il prodotto, ma con
l’obbligo di rendere le modifiche disponibili anche agli altri utenti.
Molto spesso, quando si
tratta di giochi on-line, si deve pagare un abbonamento, che può essere sia
settimanale, ma più spesso mensile. E’ perciò utile avere con una banca un
contratto di conto corrente e ordinare ad essa di effettua il pagamento nelle
modalità stabilite. Questo metodo è già ampliamente collaudato nel pagamento di
bollette, riscossione di pensioni, assegni ecc.
Una società come la
Blizzard, deve ovviamente poter gestire le sue risorse e i capitali attraverso
i bilanci, gli indici, i flussi ma soprattutto deve poter tenere costantemente
sotto controllo l’intero sistema economico e della gestione, in modo da capire
quali settori sono convenienti e quali no. La possibilità si accedere ai
bilanci è subordinata al pagamento di un corrispettivo non indifferente, quindi
saranno analizzate le particolarità dei giochi gestionali.
Alcuni anni fa,
all’uscita del gioco Call of Duty 3, vi sono state polemiche sulla troppa
verosimiglianza e impressionabilità delle immagini. Soprattutto per quanto
riguarda lo sbarco in Normandia: ma se ciò è avvenuto realmente, perché non
ripresentarlo oltre che con i cinegiornali dell’epoca, altrettanto cruenti,
anche con la possibilità di rivivere virtualmente sul campo di battaglia quella
mattina del 5 giugno 1944, data inoltre l’altissima fedeltà storica del gioco?
Internet e molti giochi
sono creati soprattutto da società USA, e sono ricchi d’acronimi spesso essi
stessi impronunciabili. Il glossario è quindi d’obbligo per districarsi nella
selva di termini più o meno chiari che popolano il mondo informatico in
generale.

Questa definizione, anche se al momento ancora non ufficiale, esprime
perfettamente il concetto di VideoGames. Non più considerati come passatempi
futili, ora anche questi programmi stanno lentamente dimostrando il loro reale
valore artistico. Il modo in cui tutto ciò viene creato consiste nell’usare
compilatori di linguaggi di programmazione quali php, javascript, o ancora
meglio C++ e DarkBasic.
DarkBasic, in specifico, è stato creato proprio come compilatore per
videogiochi. Partendo dal linguaggio madre Basic, sono state aggiunte diverse
librerie e istruzioni in più (soprattutto grafiche e di IA) allo scopo di
facilitare questo compito. Purtroppo è un linguaggio poco sfruttato in quanto
si trovano esigue informazioni su di esso pure in internet e il suo uso è
soppiantato da linguaggi più complessi e di conseguenza più potenti. Il più
conosciuto è C++, che è particolarmente diffuso e apprezzato, ma le sue
potenzialità non sono usate al 100% vista la semantica molto ricca di dettagli
e sfumature che condizionano il comportamento del codice, e gli stessi
compilatori implementano scorrettamente o insufficientemente molte delle
caratteristiche del linguaggio. Lo standard ISO completo non è ancora
implementato nei compilatori attuali, anche se la situazione sta migliorando
lentamente. Il C++, con la sua ricchezza semantica altamente elevata e le
librerie che lo accompagnano, è un linguaggio estremamente espressivo e
potente, ma i tempi di apprendimento e controllo sufficiente sono molto alti.
L’ultima particolarità sta nel fatto che C++ spesso predilige determinate e
specifiche piattaforme, sacrificando la portabilità alla qualità ed
all’espressività di programmazione.
#include <iostream> // per std::cout, std::cin e
std::endl
int main()
{
int numero1,
numero2, somma; //dichiarazione delle variabili
std::cout
<< "Inserisca un numero intero"
<< std::endl; //mostra
il messaggio
std::cin
>> numero1; //salva il dato immesso dall'utente
nella variabile numero1
std::cout
<< "Inserisca un altro numero
intero" << std::endl;
std::cin
>> numero2;
somma = numero1+numero2; //effettua l'operazione di somma sui due interi
std::cout
<< std::endl << "La somma di " << numero1 <<
" e " << numero2 << " è " << somma << std::endl; //visualizza la
somma
return 0;
}
Oltre al C vengono utilizzati linguaggi quali il php (che soprattutto è
usato per creare MMOG) in quanto si appresta più di altri nel redigere tabelle,
database e grafici riassuntivi. Inoltre la possibilità piuttosto semplice di
implementare delle texture, consente di creare effetti grafici semplici ma
coinvolgenti.
PHP riprende per molti versi la sintassi del C.
Certi costrutti derivati dal C, come gli operatori fra bit e la gestione di
stringhe come array, permettono in alcuni casi di agire a basso livello;
tuttavia è fondamentalmente un linguaggio d’alto livello, caratteristica questa
rafforzata dall'esistenza delle sue moltissime API, oltre 3000 funzioni del
nucleo base. PHP è in grado di interfacciarsi ad innumerevoli database tra cui
MySQL, PostgreSQL, Oracle, Firebird, IBM DB2, Microsoft SQL Server, solo per
citarne alcuni, e supporta numerose tecnologie, come XML, SOAP, IMAP, FTP,
CORBA. S’integra anche con altri linguaggi/piattaforme quali Java e HTML,
Javascript e AJAX.
<?php
function
get_hello_world($value1,
$value2)
{
$result
= "";
if
($value1 != "") {
$result
.= $value1;
}
if
(($value1 !=
"")
&& ($value2
!= ""))
{
$result
.= " ";
}
if
($value2 != "") {
$result
.= $value2;
}
return $result;
}
echo
get_hello_world("Hello",
"world");
?>
Grazie
appunto all’HTML, php ha conosciuto il suo più alto sviluppo. HTML (acronimo per Hyper Text Mark-Up Language) è un linguaggio di formattazione
usato per descrivere i documenti ipertestuali disponibili nel Web. Tutti i siti
web presenti su Internet sono costituiti da codice HTML, che è letto ed
elaborato dal browser, il quale genera la pagina come noi
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Frameset//EN"
"http://www.w3.org/TR/1999/REC-html401-19991224/frameset.dtd">
<html><head>
<title>Classificazione VG 2.5</title></head>
<frameset cols="220,*" frameborder="no"
framespacing="0" border="0">
<frameset rows="110,*,80" frameborder="no"
framespacing="0" border="0">
<frame src="doc/Classificazione%20VG-title.htm"
marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"
noresize="noresize" border="0">
<frame src="_cont0.htm"
name="MNav" marginheight="5" marginwidth="5"
scrolling="auto"
noresize="noresize" frameborder="no"
border="0">
<frame src="doc/Classificazione%20VG-brand.htm"
marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"
noresize="noresize" border="0">
</frameset>
<frameset rows="80,*" frameborder="no"
framespacing="0" border="0">
<frame src="doc/Classificazione%20VG-head.htm" marginwidth="0"
marginheight="0" scrolling="no"
noresize="noresize" border="0">
<frame
src="doc/Classificazione%20VG-0.htm" name="MMain"
noresize="noresize" border="0">
</frameset>
<noframes>
<body></body></noframes></frameset></html>
Dopo aver creato il proprio codice, si dovranno rispettare diverse
regole, come per esempio l’aggiornamento al WEB2. Web 2 è l’evoluzione del web
come lo conosciamo oggi, dove sarà possibile interagire con il resto del mondo
utilizzando quasi tutti i sensi posseduti. Già al giorno d’oggi è possibile
vedere uno scorcio delle capacità di web 2: i diari personali sono per esempio
passati dal classico libro cartaceo ai siti personali e statici di internet. In
seguito, i siti hanno perso la loro fama, soppiantati dai blog, o diari on-line
che offrono la possibilità di interagire con gli altri scrittori tramite
commenti e messaggi privati, e questi ultimi hanno subito un’successiva
evoluzione: quella dei filmati affiancati alle parole. Aggiungere una parte
fortemente visiva e coinvolgente, permette di dare la dovuta attenzione su un
fatto che altrimenti le semplici parole non saprebbero descrivere. Non è tutto
qua: vi è un codice, in internet, detto Netiquette (o Galareteo) composto di
diverse norme (non sono valide come per esempio un codice legale) che se non
seguite però comportano l’esclusione o “ban” dalla rete mondiale. Vi sono
diverse versioni della stessa Netiquette, ma il contenuto è somigliante in
tutte: la sezione più importante riguarda le e-mail e newsgroup e recitano:

E-Mail
1.
La posta nel percorso tra mittente e destinatario può essere "intercettata"
e letta da chiunque sia un po' "smanettone". E' quindi sconsigliabile
inviare a mezzo posta elettronica numeri di carta di credito, informazioni
riservate, password, ecc...
Esistono lo stesso dei sistemi di crittografazione (es. il cosiddetto Pretty Good Privacy o PGP) che consentono un certo grado di
protezione e riservatezza.
2.
Si usa scrivere in minuscolo. Il maiuscolo equivale a "gridare", quindi e' possibilmente
da evitare o da utilizzare solo nel titolo.
Per "stressare" o sottolineare un concetto o una parola si usa
racchiuderlo/a tra asterischi (es. *exactly*).
3.
Si devono utilizzare solo i caratteri ASCII compresi fra 32 e 126. Vanno evitati i caratteri del cosiddetto ASCII esteso (caratteri 128-255) che sono specifici dei vari sistemi operativi e dei vari
linguaggi nazionali.
In questo senso per noi italiani e' importante NON utilizzare le lettere accentate che possono creare grossi problemi
al ricevente. Esse vanno sostituite con l'apostrofo (ASCII 39).
A questo proposito e' da rilevare come l'uso della tastiera italiana comporti
dei problemi nella digitazione di certi caratteri (ad esempio @ e ~) che sono presenti in terza funzione o addirittura assenti e che
invece sono veramente importanti in Internet. Se si vuole utilizzare Internet
e' conveniente procurarsi una tastiera americana.
4.
E' buona norma limitare la lunghezza del messaggio. Specie se si
risponde (reply) ad un messaggio, riportando il contenuto del testo
originale, conviene lasciare solo quelle parti che sono rilevanti per la
risposta.
5.
Qualora si facciano delle battute, e' opportuno associarle sempre ad uno
smiley per evitare
che vengano equivocate.
6.
Signature: ad un messaggio di posta elettronica si può associare una "firma
elettronica" detta "signature" che riporta le
informazioni rilevanti del mittente (Nome, Cognome, Indirizzo,
Numero di telefono, di fax e di e-mail).
E' opportuno che la firma non superi le 4
righe e che non contenga elementi offensivi o pubblicitari.
Newsgroup:
1.
E' vietata ogni forma di pubblicità.
2.
Nel caso in cui il gruppo sia gestito da un moderatore, egli potrà intervenire
par far rispettare le regole, altrimenti saranno gli stessi utenti ad
intervenire per protestare nel caso di una violazione dell'etichetta.
3.
Ogni gruppo (mailing list, newsgroup) ha il suo regolamento il cui
contenuto è riportato nelle Frequently
Asked Questions o FAQ che
sono regolarmente messe a disposizione (posted) con frequenza
settimanale. quindicinale o mensile nel gruppo.
Tutte le FAQ disponibili per i vari gruppi possono essere lette presso http://www.cis.ohio-state.edu/hypertext/faq/usenet/top.html
4.
Prima di scrivere messaggi, fare richieste ecc.. e' opportuno leggere
attentamente le FAQ e osservare per un certo tempo (lurking) quanto
scrivono gli altri iscritti ad un certo gruppo in modo di compiere un certo
apprendistato.
5.
Qualora si decide di inviare un messaggio (article) ad un gruppo
e' opportuno chiarire bene il suo contenuto utilizzando al meglio il campo
"Subject" dell'intestazione del messaggio. Ciò vale
soprattutto per i gruppi più affollati in cui sono scambiati centinaia o
migliaia di messaggi al giorno.
In questi gruppi gli iscritti necessariamente si limitano ad una rapida scorsa
dei titoli dei messaggi e solo se sono di loro specifico interesse vanno a
leggere il contenuto dei messaggi.
6.
Evitare d’assumenrne posizioni provocatorie: e' molto facile generare
discussioni (flames) a volte anche spiacevoli.
7.
Evitare di mandare messaggi di prova per verificare il funzionamento del
software: a questo scopo esistono dei gruppi appositi.
8.
Evitare di rendere pubblico un messaggio ricevuto personalmente senza
l'autorizzazione dell'autore.
9.
Quando si invia un messaggio a più newsgroups (cross-posting)
evidenziare tale fatto in modo che i frequentatori di tali gruppi lo sappiano
ed evitino di leggere più volte tale messaggio.

Queste norme sono, legalmente, delle consuetudini, dettate in gran parte
del buon senso che ciascun utente deve avere nell’utilizzo d’internet.
Purtroppo ci sono persone che pur seguendo queste regole, commettono
volontariamente con fine di lucro il cosiddetto pirataggio informatico. La
pirateria informatica e il pirata, o Hacker, commettono soprattutto due tipi di
reati: la violazione del Copyright o dei diritti d’autore e la violazione della
privacy. Diverse (e valide) case di produzione di videogiochi sono andate in
corso al fallimento in quanto erano vittime di sistematico pirataggio del
copyright. Ciò ha causato anche una reazione delle case superstiti che tendono
a chiudere sempre di più le loro mura e creare sistemi anti-intrusione e
anti-copiatura sempre più efficienti, ma che possono dare motivo di crash dei
sistemi operativi più sensibili e mal progettati. Le norme italiane sono
disciplinate dalla legge 22 aprile 1941 n 633 e dal titolo IX del codice civile
(artt. Dal 2575 al 2594) e tutte le successive modifiche. Sono tutelati in
origine la letteratura, la musica, l’arte figurativa, l’architettura, le opere
teatrali e cinematografiche e il disegno industriale. In seguito alle direttive
96/9/CE e 91/250/EEC sono stati aggiunti anche i programmi informatici
(software e le banche dati). La legge ha inoltre stabilito che il diritto nasce
con il nascere dell’opera, e che vale per tutta l’opera come per le sue singole
parti. Se vengono infranti questi codici, si può subire multe particolarmente
pesanti (fino a 15.000 euro) e in processi per plagio, vandalismo e furto
aggravato. Da non confondere con il copyright che invece è il brevetto che si
appone ad un’invenzione letteraria, informatica o grafica. A differenza del
diritto, inoltre, il copyright deve essere richiesto ed ha un costo
d’abbonamento.
Differente è il discorso sul copyleft, che non ha valore prettamente giuridico
(si basa sulle norme del copyright), ma è alla base dei programmi open source:
offrono la possibilità di manipolare il codice sorgente del programma a proprio
piacimento, con la clausola di ridistribuirlo gratuitamente modificato.
Inventato da Robert Stallman nel 1984, creò in seguito lo GNU General Public
License. Creò anche le regole basilari su cui si basò il copyleft:
0.
la libertà di usare a propria discrezione e di studiare quanto ottenuto
1. la libertà di copiare e condividere con altri
2. la libertà di modificare
3. la libertà di ridistribuire i cambiamenti e i lavori derivati
Con l’obbligo
di applicare le suddette regole in tutti i passaggi che l’opera compie nel suo
processo di modifica. Tali modifiche non devono in ogni caso interessare lo
scopo per il quale è stato creato il programma. Molte case di produzione danno
l’accesso al sorgente dei giochi per permettere ai fan di creare modifiche
personalizzate che dovranno essere pubblicate e con la possibilità di
modificarle ancora, coloro che usano questi sorgenti sono detti MODder e i
programmi ricavati MOD.
Negli ultimi
anni furono intentate cause alle case di produzione per la troppa violenza nei
videogiochi. Tralasciando i Criminal Games (genere Action) entrarono nella
bufera anche i giochi aventi come sfondo la seconda guerra mondiale. Le azioni
di guerra, infatti, contenevano scene molto esplicite sui riguardi di mine e
cannoni, con il rischio di traumatizzare i giovani giocatori. Innanzi tutto è
opportuno illustrare cosa successe dal 1939 al 1945:
Inizia tutto
il 1 settembre del 1939, quando la Germania attacca la Polonia, provocando di
conseguenza l’entrata in guerra di Francia e Gran Bretagna. A dispetto della
inferiorità di stati, vi fu uno stallo, che durò fino al 4 aprile del 1940: la
Danimarca e la Norvegia venivano occupate dall’esercito nazista. La blitzkrieg
voluta da Hitler si stava avverando: Parigi cadde i
n giugno del 1940 con due divisioni, a nord controllata direttamente dai
tedeschi e a sud da un governo filo-nazista di Pètaine. Mussolini decide di
approfittarne ed entra in guerra con i nazisti. Purtroppo i soldati italiani
erano mal equipaggiati e poco numerosi: Malta, Sudan e Somalia restarono in
mano inglese nonostante l’aggressione italiana. La Grecia fu invasa solo nel
1941 dai tedeschi, in quanto il tentativo italiano fu inutile. Hitler sapeva
che per distruggere
Il 22 giugno
del 1941 vi fu però la svolta cruciale: i tedeschi e italiani invadono la
l’URSS ma subiscono una disastrosa sconfitta. Sei mesi dopo il Giappone attacca
a tradimento Pearl Harbor, nel Pacifico, svegliando l’america dal decennale
isolazionismo. Nel frattempo la Germania arriva al culmine della potenza e
procede alla sistematica schiavizzazione e stermino dei popoli sottomessi,
soprattutto slavi, ebrei, malati, avversari politici.
Dagli inizi
del 1943 la guerra è in favore degli Alleati: diverse battaglie (El Alamein,
Battaglia dell’Atlantico, battaglia di Stalingrado) inflissero pesanti perdite ai
nazifascismi. Gli Alleati sbarcano quindi nel luglio del
Nel 1944 la vittoria degli Alleati iniziava a tracciarsi con più
chiarezza: l’Italia viene liberata fino all’Emilia Romagna, il Giappone perse
le sue conquiste e l’armata Rossa attacco l’esercito tedesco e iniziò a
marciare fino in Germania. Inoltre, il 5 e il 6 giugno oltre un milione di
uomini furono utilizzati nell’invasione della Normandia. A metà settembre la
Francia era libera. Solo dopo che l’Italia fu liberata il 25 aprile 1945, la
Russia entrava a Berlino nel 30 la Germania si arrese il 7 maggio. Hitler si
sparò. Mussolini fu fucilato. Il 6 e il 9 agosto furono sganciate le bombe
atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Il 2 settembre il Giappone si arrende. La
guerra è finita portando con se 50 milioni di morti.
Il momento
più cruento è stato appunto lo sbarco in Normandia. Molti giochi di guerra
hanno proprio come missione cruciale quest’evento, e con la computer grafica
attuale è possibile dare un effetto realistico al tutto. Le polemiche però
sorgono dalle generazioni che hanno visto evolversi la tecnologia dei computer
dal DOS ai Sistemi Operativi in internet, mentre i Gamer conoscono solo le
ultime fasi dello sviluppo. Non è escluso che non vi sia pericolo di salute in
tutti, ma la maggior parte dei giovani sa che l’uccisione in un gioco è ben
diversa da quella nella realtà e soprattutto, poche discussioni nascono sui
film dello stesso genere, i quali sono appunto creati con la computer grafica.
Rimane una questione sociale piuttosto spinosa e le case di produzione dovranno
in ogni caso stare attente a non esagerare e superare i limiti
dell’accettabile.
Call of Duty,
inoltre, è anche un rinomato gioco on-line, dove due o più squadre si
affrontano in un paesaggio di guerra. Al contrario di World of Warcraft, CoD è
gratis, quindi il costo per giocare si limita al gioco e alla connessione. Al
contrario, l’abbonamento avrebbe richiesto il possesso di un contratto di conto
corrente con un a banca d’appoggio, allo scopo di agevolare i pagamenti
mensili. Per prima cosa la banca fa parte del settore terziario, ovvero si
occupa di fornire servizi ai suoi clienti, mentre il settore primario e
secondario invece offrono beni di consumo durevole o meno. E’ da notare che
negli ultimi anni con l’ammodernamento informatico, la banca è entrata a far
parte di quel settore denominato terziario avanzato.
Come tutte le
imprese, la banca rispetta tre obiettivi fondamentali necessari alla
continuazione dell’esercizio: primo è la liquidità, conservare e cedere
depositi prestando attenzione alla propria struttura e capacità finanziaria;
secondo è la solvibilità, patrimonialmente, deve operare in modo che anche nei
momenti di crisi le attività siano superiori alle passività, in modo da poter
fronteggiare la liquidazione delle obbligazioni assunte; infine la redditività
economica, che deve dare un risultato sempre ampliamente positivo, in modo da
favorire anche l’autofinanziamento.
Tra i servizi
c’è appunto quello del conto corrente di corrispondenza, i quali sono strumenti
tecnici che consentono ai clienti di usare moneta bancaria sia cartacea che
elettronica e che sono usati per regolare una gran varietà d’operazioni.
Per poter
eseguire correttamente un giroconto, o un bonifico (i metodi più usati per
pagare gli abbonamenti, si deve essere a conoscenza del codice bancario ISBN di
destinazione, il quale è formato da caratteri alfanumerici disposti in un
ordine specifico:

CIN
Formato da un carattere alfabetico
Gestisce l’esattezza del codice
ABI
Sono cinque cifre
Identificano la banca domiciliataria
CAB
Sono cinque cifre
Identificano lo sportello della
banca domiciliataria.
N. di c/c
Massimo dodici caratteri
alfanumerici
È il c/c di corrispondenza del
beneficiario.

Dato che la
banca è ormai del settore terziario avanzato, fornisce servizi particolari
molto apprezzati dai Gamer di Warcraft e non solo. Questi servizi sono per
esempio la possibilità di eseguire i propri paramenti e ordini tramite
internet, venendo così ad usufruire dei servizi propri di una banca on-line. Va
detto che vi sono due modi per accedere a questo vantaggioso servizio: insieme
al contratto tradizionale stipulare anche un altro contratto specifico di
Internet Banking, oppure alcune banche sono create appositamente per i clienti
che preferiscono operare on-line o direttamente dalle banche on-line, che
effettivamente, possono esistere esclusivamente in internet.
Qualsiasi
banca, virtuale e non, ha bisognosi possedere un’ottima e solida contabilità,
che è gestita per di più dai calcolatori ed elaboratori centrali, ma il
ragioniere è tenuto sempre a controllare questi dati.

Il bilancio è
spesso il principale mezzo di conoscenza della situazione economica attraverso
il Conto Economico, e patrimoniale con
lo Stato Patrimoniale di una società. Deve essere redatto in base agli articoli
dal 2423 al 2435 bis del codice civile. Di fondamentale importanza sono i
principi basilari di redazione del bilancio, che sono:
Prudenza e prospettiva di
continuazione negli anni e tenere considerazione della manifestazione economica
più che di quella finanziaria degli elementi sia passivi che attivi
Indicati solo gli utili
realizzati entro la chiusura dell’esercizio
Tutti i proventi ed oneri
competenti dell’esercizio devono essere tenuti di conto, anche se non risultano
pagati o riscossi.
Se si viene a conoscenza di
rischi e perdite successive alla chiusura, si deve tenere conto anche di questi
Non si possono valutare
elementi eterogenei del bilancio
I criteri di valutazione non
possono cambiare da un esercizio all’altro. In caso questo succeda, deve essere
presente la motivazione nella nota integrativa
Il bilancio
tradizionale non è sufficiente a conoscere la situazione in tutti i suoi
aspetti, è quindi usata anche l’analisi per indici e flussi, che però
richiedono la riclassificazione del bilancio stesso, di seguito un esempio
d’analisi per indici.

Infine in
glossario per meglio capire i termini inglesi e non (sono lasciti collegamenti
da Wikipedia).
Forma di Computer
Art che utilizza i caratteri alfanumerici e gli altri simboli della
codifica ASCII
come elementi pittorici per comporre immagini stilizzate anche di grande
complessità. Consente di raggiungere notevoli livelli di creatività, con un
utilizzo pressoché nullo delle risorse del computer. Viene a volte utilizzata
per personalizzare le firme delle e-mail o dei post nei gruppi di discussione.
Bannare
Neologismo, derivato da to ban, che ha
significato di bandire. Si usa riferito ad utenti che per svariati
motivi diventano sgraditi e, per questo, possono essere bloccati (banditi)
da determinate aree, blog, wiki o quant'altro vi sia di multiutente sul web.
La versione beta di un software non
ancora rilasciato è quella che è in fase di prova e collaudo, con lo scopo di
trovare eventuali errori (bug).
Termine ottenuto dalla contrazione di Web e Log: significa la
registrazione su una pagina web personale organizzata in forma di diario di
commenti da parte dei lettori. Molti i blog presenti su internet - sia
tematici che generalisti - tenuti da persone note ma anche da semplici
internauti. È per molti versi simile alla pagina di forum.
Letteralmente: piccolo insetto o cimice.
Nell'informatica
è riferibile ad un errore o ad un malfunzionamento che si verifica in un programma.
In italiano si usa di solito il termine baco. Per porvi rimedio può
essere necessario ricorrere ad un debugging. Sembra che il termine sia stato
coniato dalla famosa programmatrice americana Grace
Hopper, che risolse un difetto di funzionamento di uno dei primi
calcolatori, l' Harward Mark II, rimuovendo un insetto penetrato in mezzo ai
contatti di un relè.
Copyleft Licenza libera sul diritto
d'autore (vedi ad esempio: GFDL
e GPL)
Forma
di garanzia, in uso specialmente nei paesi anglosassoni, del diritto d'autore
Attività
illegale svolta dai cracker, che consente di far funzionare software a pagamento,
gratuitamente; grazie a una modifica del codice sorgente o a una chiave fasulla
che viene riconosciuta valida dal software.
Il
Cascading Style Sheet è un linguaggio standardizzato dal W3C per specificare tutte
le caratteristiche di presentazione di una pagina web (separandole dal codice
HTML vero e proprio che ne definisce invece la struttura semantica).
Default
Letteralmente: in mancanza. Termine
(molto usato nell'informatica, ma non solo) che definisce una
configurazione preimpostata (quindi applicata in mancanza di valori
deliberatamente specificati) che può in alcuni casi - attraverso una scelta
nelle preferenze - essere modificata e adattata da un utente.
FAQ
Acronimo inglese per Frequently Asked Questions; cioè
domande poste frequentemente.
Indirizzo IP
Indirizzo numerico che identifica univocamente
ogni computer collegato in rete (Internet o Intranet). Può essere statico (non cambia mai) oppure
dinamico (cambia ad ogni connessione). Il secondo tipo è usato dai
provider internet per assegnare un indirizzo IP al momento della connessione di
un loro cliente. L'indirizzo IP è solitamente espresso con quattro numeri
(compresi tra 0 e 255) separati da punti. Ad esempio: 192.168.0.1
Link
Collegamenti esterni: Parola inglese per collegamento,
catena, legame.
Newbie
Termine inglese che indica un nuovo arrivato
in una comunità virtuale. Letteralmente "Utente Novellino" o
"Neofita"
Open source
(Letteralmente: sorgente aperto). Tipo di
licenza usata per diversi tipi di software lasciati, appunto, disponibili in
codice-sorgente per ulteriori sviluppi. Spesso s’intende, impropriamente, il software
libero con questa dicitura.
Proxy
Computer che manda richieste per conto di altri.
Un utente si può connettere ad un proxy e mandare richieste destinate ad altri
server, il proxy le farà come se venissero da lui e rimanderà indietro le
risposte. Usato per una varietà di scopi (cache, anonimato).
Query
Termine inglese dell'informatica
che sta per interrogazione. Indica, riferito ad esempio ad un database, il
criterio in base al quale si effettua una ricerca. Mentre in chat significa una
sessione di chat privata con un altro utente.
Screenshot / Screen Shot
Letteralmente Fotografare lo schermo.
Operazione che permette, attraverso diverse modalità (combinazioni di tasti,
funzioni del sistema operativo, appositi programmi), di "catturare"
il contenuto attualmente visibile all'interno dello schermo per poi depositarlo
negli appunti del sistema operativo oppure direttamente in un file allo scopo
di riutilizzare quel contenuto in seguito.
Detto di un'operazione che viene eseguita
direttamente dal sistema remoto a cui ci si sta collegando: l'utente riceve
così direttamente il risultato dell'operazione, lasciando al server il costo -
inteso come spazio e tempo di elaborazione - necessario per ottenerlo. Il
sistema complementare è client side.
SIP
Acronimo inglese per Session Initiation
Protocol. È un protocollo di comunicazione simile all'HTTP.
Tag
Letteralmente targhetta, indica
un’etichetta con un breve messaggio di testo semplice e diretto. Utilizzato
anche per denominare il codice che marca l'inizio e la fine delle entità nei
linguaggi detti, appunto, a marcatori quali ad esempio sono l'HTML, l'SGML e l'XML e tutti i suoi derivati,
ma anche l'RTF
URL
(Uniform Resource Locator). È
l'indirizzo di una risorsa Internet
VBR
Acronimo di Variable Bit rate,
Bit-rate variabile.
Linkografia
In Wikipedia:
it.wikipedia.org/wiki/Glossario
it.wikipedia.org/wiki/HTML
it.wikipedia.org/wiki/CopyRight
it.wikipedia.org/wiki/CopyLeft
it.wikipedia.org/wiki/C++
it.wikipedia.org/wiki/Pirateria_informatica
Bibliografia
Codice civile
Percorsi
modulari di economia aziendale
Tecnica e organizzazione
aziendale 3